Il Partito Democratico ad oggi non ha ancora scelto chi sarà il candidato per le provinciali nel collegio 1 (quello appunto di Alife). Per nulla veritiera la notizia riportata qualche giorno fa sui giornali i quali vedrebbero il dottore Alfonso Santagata candidato. Per nulla veritiera in quanto non si è ancora discusso della questione nella segreteria del partito. Ripongo al dottore la stima che da sempre nutro nei suoi confronti, però penso sia ancora prematuro valutare una questione del genere. A mio avviso credo bisogna vedere come andranno le cose nella segreteria provinciale innanzitutto dove noi del circolo di Alife non abbiamo ancora il nostro rappresentante, e poi reduci dell’esperienza amministrativa di De Franciscis che ora è fuori gioco, bisogna rivedere le alleanze e i progetti. Il circolo di Alife negli ultimi anni non ha mai espresso un candidato di partito nel collegio quindi, quanto meno, meriterebbe questa riconoscenza. Un ultima attenzione poi la si dovrebbe rivolgere ai consiglieri provinciali uscenti del centro sinistra e constatare le loro intenzioni quali siano, valutare quindi se intenzionati a ricandidarsi o a dare una mano alla causa. Il centro sinistra è formato da uomini che si candidano e da uomini che danno una mano per il bene della società, è bene che si sgelga insieme il candidato.
Ai giornali voglio ricordare che salvo comunicati stampa della sezione il resto è gossip!!!
Un pezzo grosso del mio partito sentì la necessità di spiegarmelo in modo sbrigativo: «Ciccio, a me hanno insegnato che a trentaquattro anni si rispetta la fila». Disse proprio così: si rispetta la fila. Come al supermercato, quando tutti abbiamo da svuotare il carrello. Uno per volta, rispettando la fila. Solo che facendo così in politica non si svuota il carrello, si svuota l'entusiasmo. Decisi che non volevo (e ancora oggi non voglio) fare il pollo di batteria. Non volevo che gli altri, loro decidessero i tempi. Non volevo stare alle loro regole, le regole di una generazione che ha già dato tutto quello che poteva dare.
M.Renzi
M.Renzi
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