Trovo interessante l’idea datami dall’assessore alla pubblica istruzione di consultare le mamme dei bambini che pranzano a scuola per discutere di come sia, a suo modo di vedere, aumentata la qualità della mensa, però visto la difficoltà che troverei nel discutere di ciò con molte signore voglio pormi altri quesiti. Primo dubbio che mi viene è – quali migliorie sono state apportate da questa giunta comunale alla mensa tanto da dover aumentare le entrate di trentaduemila euro? Secondo dubbio - Cosa direbbero le mamme dello scorso anno se sapessero che l’anno scorso i loro figli mangiavano peggio di oggi pur pagando tutti la fascia più alta cioè di cinquanta euro? Terzo dubbio - Sarebbero d’accordo gli amministratori dello scorso anno (nello specifico il sindaco e l’ex assessore alla pubblica istruzione Amato) con l’affermazione fatta dall’assessore Giammatteo dove si dice che il servizio mensa di quest’anno ha dovuto aumentare i costi per apportare delle migliorie qualitative? Vorrei ricordare all’assessore al ramo che anche gli impegni di opere pubbliche per le scuole a san michele e totari venivano fatti dalla giunta passata ed oggi sono pubblicizzati. Ritornando alla mensa, vorrei sottolineare che, aldilà della battuta iniziale, assolutamente non sta a me giudicare se la qualità è ottimale o meno, semmai vorrei invitare l’amministrazione a prendere a tal proposito spunto da qualche comune limitrofo dove si è adottato un regolamento che ha predisposto una commissione apposita con tanto di parere dell’asl e rappresentanti dei genitori, appunto le “mamme”. Altra questione è l’argomento sulle fasce di beneficiari. Infatti per quel che riguarda le fasce di merito io già nel primo intervento sottolineavo l’importanza dell’impegno però ripeto, non mi stancherò mai di farlo, sono dell’idea che le fasce dovrebbero ampliarsi ad altri cittadini e soprattutto, non si dovrebbero regalare i buoni mensa ma pagarli in modo da risparmiare maggiormente. Un cittadino che oggi riceve ottanta buoni mensa regalati, dopo i prossimi li deve pagare per intero visto che avrà bisogno di almeno centosessanta buoni. Pagando il tutto a fasce risparmierebbe sul totale. Credo!!!
Un pezzo grosso del mio partito sentì la necessità di spiegarmelo in modo sbrigativo: «Ciccio, a me hanno insegnato che a trentaquattro anni si rispetta la fila». Disse proprio così: si rispetta la fila. Come al supermercato, quando tutti abbiamo da svuotare il carrello. Uno per volta, rispettando la fila. Solo che facendo così in politica non si svuota il carrello, si svuota l'entusiasmo. Decisi che non volevo (e ancora oggi non voglio) fare il pollo di batteria. Non volevo che gli altri, loro decidessero i tempi. Non volevo stare alle loro regole, le regole di una generazione che ha già dato tutto quello che poteva dare.
M.Renzi
M.Renzi
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