Il caos che tutti immaginavano ieri mattina inesorabilmente si è verificato. Il mercato settimanale che da decenni vive tra mille difficoltà e illegalità al centro del paese ha vissuto un caos di dimensioni enormi ieri mattina a causa dello spostamento tanto atteso. Infatti le difficoltà che ieri mattina gli ambulanti hanno constatato derivano tutte dalla nuova zona che hanno occupato. Può un mercato setti manale, fatto di auto, camion, pedoni vivere sotto le pietre secolari della cinta muraria di un paese come Alife?. Voglio esprimere in questo breve intervento le difficoltà che tutti i commercianti della città di Alife hanno verificato ieri. Ritengo di esprimere il disappunto che i commercianti ieri hanno avuto nel vedere le strade della città, che solitamente il martedì mattina si gremivano di abitanti di paesi limitrofi, non transitare più per il centro della cittadina. A questo punto ritengo che la forza dell’amministrazione di mostrarsi dura nelle decisioni, tanto da attuare le proposte sotto forma di ordinanza del sindaco, debba attenuarsi. Bisogna a mio avviso iniziare a lavorare tutti insieme per il bene della città, per questo invito la maggioranza a discutere con i gruppi di minoranza e con le categorie dei commercianti per intraprendere nuove importanti decisioni in merito al mercato. Noi del gruppo Leali per Alife nel programma elettorale già avevamo evidenziato l’importanza di creare un’area mercato a norma; dopo questo tentativo azzardato, per altro fallito ritengo sia doveroso prendere in considerazione la nostra tesi. Ripeto e sottolineo non è facile vivere il martedì mattina tra semafori mobili e nuovi divieti e accessi al traffico, nonostante l’operosità instancabile dei volontari ausiliari del traffico e dei vigili urbani a cui vanno i miei complimenti
(l'articolo è stato scritto mercoledì 20 gennaio all'indomani dello spostamento del mercato)
(l'articolo è stato scritto mercoledì 20 gennaio all'indomani dello spostamento del mercato)
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