Un pezzo grosso del mio partito sentì la necessità di spiegarmelo in modo sbrigativo: «Ciccio, a me hanno insegnato che a trentaquattro anni si rispetta la fila». Disse proprio così: si rispetta la fila. Come al supermercato, quando tutti abbiamo da svuotare il carrello. Uno per volta, rispettando la fila. Solo che facendo così in politica non si svuota il carrello, si svuota l'entusiasmo. Decisi che non volevo (e ancora oggi non voglio) fare il pollo di batteria. Non volevo che gli altri, loro decidessero i tempi. Non volevo stare alle loro regole, le regole di una generazione che ha già dato tutto quello che poteva dare.

M.Renzi

domenica 3 gennaio 2010

Ma cosa accade nel Pdl cittadino di Alife...

Nell’ultimo consiglio comunale si sono avuti tanti argomenti di importanza tale che la cittadinanza ancora non ha smaltito numeri cifre e soprattutto atti politici che si sono dichiarati esplicitamente tra i banchi. Inizio col dire che nei consigli comunali a cui sto partecipando dopo le elezioni comunali ho sempre notato, in un certo senso, un disagio della maggioranza a partecipare con calma agli avvenimenti e alle discussioni che loro stessi propongono. Non è un caso che molti dei consigli sono stati gestiti male dalla maggioranza. Ricordo, tanto per non dimenticare, che già sui bilanci si era verificato qualcosa di insolito mesi prima, quando si votò la variazione al bilancio previsionale 2009. In quella circostanza la minoranza come dovrebbe essere solita fare, aveva evidenziato delle incongruità tra gli atti e la maggioranza votò contro la loro delibera. Ripeto, un fatto insolito. Evidenzierei anche l’impegno della minoranza, però tali sono gli errori che molto di quello che accade è farina del sacco della maggioranza di centro destra. E’ logico che in un consiglio dove la minoranza non evidenzia gli errori il tutto passerebbe inosservato ma tant’è… Ancora sarebbe non vero quello che dico se le situazioni più complicate si fossero verificate solo trattando i bilanci, invece anche in un consiglio comunale dove si discuteva di regolamenti vari nei confronti di associazioni e mercatini, ebbene anche in quel caso la crisi si è verificata. Non fu di poco conto infatti allegare le tariffe ai regolamenti in questione, tanto che la stessa maggioranza dovette chiedere una pausa per stralciare gli allegati in questione. Nell’ultimo consiglio si è verificato però un fatto ancora più insolito e strano da capire. A mio avviso si è verificata l’ufficializzazione di un fallimento politico del centro destra che dura ormai da dieci anni e che in questo periodo sta vedendo il declino. Si è chiesto in consiglio comunale, infatti, se vi era un legame, una continuità tra la giunta di centro destra passata e questa di oggi e anche qui la incongruenza delle risposte da l’idea di una crisi molto più profonda di quella che può apparire dai numeri del bilancio. Si sono avute due risposte chiare a questa domanda, entrambe verbalizzate dal segretario, che dicono due cose tanto diverse da dover essere riprese in questo momento. Infatti mentre il sindaco uscente, oggi assessore all’ecologia, diceva che era strano non averlo capito ancora che il legame vi è ed è forte, il sindaco attuale nella stessa seduta evidenziava che lui si sarebbe dedicato dal primo lunedì successivo alla befana alla valutazione del bilancio successivo onde evitare di commettere gli errori della scorsa amministrazione. Ancora, come se non bastasse, vorrei ricordare dell’importanza politica del manifesto uscito in questi giorni sul problema della variante al piano regolatore generale. In quel manifesto si cita espressamente che la politica sviluppata dal coordinatore cittadino del partito del popolo delle libertà, oggi sindaco della città di Alife, è diversa nei due periodi in questione. Tanto per capirci da coordinatore cittadino del pdl proponeva una cosa nello specifico di non attuare la modifica alla normativa, mentre da sindaco dopo due mesi di mandato ha attuato la modifica quindi sta facendo altro. Chi può scrivere un manifesto del genere se non un gruppo di vecchi amministratori del pdl stesso!?! Ed ancora, se questi amministratori chiedono chiarimenti in che modo poter leggere la continuità tanto sbandierata in consiglio comunale dall’ex sindaco? La mia intuizione mi fa credere che le vicende personali vanno molto oltre la vera gestione politica della cosa e che in qualche modo oltre alla speranza di diventare consiglieri presidenti sindaci ecc… non c’è nient’altro da valutare. Spero sia questa mia intuizione la verità delle azioni. Mi potrei sbagliare, del resto queste sono le mie intuizioni

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