In questi giorni in pieno toto candidature, apprendo dai giornali che anche io sarei tra i candidati alla provincia. Tra l’altro leggevo da alcuni quotidiani che sarei oltretutto candidato con Rifondazione Comunista. Premetto che seppure vi è alla base un’amicizia forte che mi lega con i vertici provinciali del partito comunista, anche per aver condiviso un periodo di diversi anni tra dibattiti e discussioni, ebbene posso dire semplicemente che ciò non è assolutamente vero. Ancora, vorrei ricordare che io sono stato tesserato nel 2009 al Partito Democratico e tutt’ora sono in attesa di rinnovare la tessera. Quindi voglio concludere questa parentesi dicendo con molta calma che non sono ad oggi candidato con nessun partito di centro sinistra, ne tantomeno lo sarò a fine mese, quando saranno ufficializzati i candidati. Ritengo in più che una qualsiasi candidatura non si improvvisa e quindi non avendo messo in preventivo questa esperienza, per ora mi limiterò a votare il centro sinistra e a stare vicino ai candidati che meglio interpreteranno anche le mie iniziative politiche che sto svolgendo con tanta volontà ed impegno al comune di Alife come consigliere. Detto questo, non credo che sarà difficile per me trovare il candidato naturale da sostenere anche perché ci saranno sicuramente esponenti che si sono organizzati in questi mesi per affrontare questa bellissima esperienza, quindi a loro va il mio in bocca al lupo e attendendo il programma di ognuno di loro metto sul tavolo i miei impegni e le mie proposte per arricchire la discussione. A tal proposito voglio ricordare che in questi giorni ho protocollato (a firma del gruppo Leali per Alife) la richiesta per fare un consiglio comunale dove deliberare contro la privatizzazione dell’acqua. In questi giorni l’iniziativa sarà meglio pubblicizzata e spiegata sul blog, che a mio avviso ha una importanza nonché un significato forte e fondamentale per chi oggi è chiamato ad essere amministratore del comune. Domenica sarò a Pietravairano, dove in occasione della manifestazione dei Giovani Democratici proporrò ai referenti dei giovani democratici di fare altrettanto contro il decreto legge in questione. Spero di qui a breve che molti amministratori ed esponenti politici locali dei paesi limitrofi facciano altrettanto.
Un pezzo grosso del mio partito sentì la necessità di spiegarmelo in modo sbrigativo: «Ciccio, a me hanno insegnato che a trentaquattro anni si rispetta la fila». Disse proprio così: si rispetta la fila. Come al supermercato, quando tutti abbiamo da svuotare il carrello. Uno per volta, rispettando la fila. Solo che facendo così in politica non si svuota il carrello, si svuota l'entusiasmo. Decisi che non volevo (e ancora oggi non voglio) fare il pollo di batteria. Non volevo che gli altri, loro decidessero i tempi. Non volevo stare alle loro regole, le regole di una generazione che ha già dato tutto quello che poteva dare.
M.Renzi
M.Renzi
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